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il "carro di grano"

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Il "carro di grano" Ŕ il vero protagonista della Festa del Grano in onore di S. Rocco. E' un pregevole lavoro in paglia, frutto di minuziose e lunghe giornate di lavoro. Nelle contrade Prato, Barassano, Leschito, Palazzo, Frasci, Utile, Iannilli e Cienzi, vengono preparati autentici capolavori raffiguranti soggetti diversi. Gli "artisti della paglia", i veri artefici della festa, tramandano, con grande passione, i segreti e l'arte dell'intreccio. Per l'allestimento di un carro occorre perizia, pazienza e tanto lavoro. Il "maestro" viene apprezzato per il modo come lavora l'esile stelo di grano: per un carro grande occorrono migliaia di metri di "trecce" e "laccetti" di paglia. I "carristi", con grande abilitÓ e disinvoltura, devono improvvisarsi anche architetti e scenografi. Per preparare, ad esempio, la facciata di una cattedrale, spesso ricavata da una cartolina o dalla foto di un libro scolastico di storia dell'arte, il "maestro" deve preparare l'impalcato in legno dopo aver ridotto in scala la facciata; su tale impalcato verranno poi incollate le treccine o i fili di paglia con un gioco d'intreccio e di sovrapposizione veramente straordinario. Per il tema presentato e per le dimensioni, i carri si dividono in: 

"carri piccoli"

"carri medi"

"carri novitÓ"

"carri grandi o tradizionali"

Queste splendide opere sono messe in risalto durante la sfilata da un altro elemento caratterizzante della Festa del Grano costituito da:

"i gruppi"

il Duomo di Milano; in alto il Battistero di Parma e la Statua della LibertÓ


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