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la storia

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Un'epigrafe latina, probabilmente del III sec. d.C., dedicata alla Dea "Fortuna Folianensis", fa risalire il nome di Foglianise ad epoca romana, in particolare al patrizio Folius Oriens, proprietario di terreni nella zona. Il territorio, comunque, fu abitato fin dalla preistoria: lo dimostrano reperti del Neolitico, quali ceramiche e oggetti in ossidiana ritrovati in località La Palmenta. L’attuale abitato è di origine preromanica, forse di epoca Sannita, periodo in cui tale zona era interessata soprattutto da forme di pastorizia. Il primo che pose l'accento sulle antiche origini del paese, fu il gesuita P. Raffele Garrucci, profondo studioso di epigrafia. L'occasione gli fu offerta da una polemica con lo storico tedesco Teodoro Mommsen (1817 - 1903), diverbio scaturito da un giudizio negativo di quest'ultimo circa l'autenticità di alcune epigrafi latine rinvenute nella Valle Vitulanese. Il Mommsen, in seguito, dovette ricredersi e accettare le deduzioni di P. Garrucci. Infatti, così scriveva nel Corpus Inscriptionum Latinarum (Berlino 1883): "Vicum Foglianise Romana aetate, item Folianum dictum, esse intelligitur ex titulo ibi reperto dedicato numini Fortunae Folianensis". Cioè, dall'iscrizione rinvenuta nel territorio e dedicata alla dea "Fortuna Folianensis", risulta che il casale di Foglianise, detto anche Folianum, risale all'età romana. Oggi, nessuno più mette in dubbio questo dato storico fornitoci da questa epigrafe, che è tutt'ora conservata in un muro, all'interno della Canonica di S.Pietro di Vitulano. Il testo è il seguente:

NVMINI

FORTVNAE FOLIANENS[is]

PRO SALVTE LIBERAL[is]

VMBR[ius] POLITYMVS AC[tor]

HARAM DONVM DE[dit]

VERZOBI VIVAS[ tibi et]

TVIS OMNIB[us]

Il liberto Umbrio Politimo, amministratore (actor), offrì un'ara alla dea Fortuna Folianense per la salvezza di Liberale. L'iscrizione termina con un'acclamazione augurale a Verzobio, soprannome di Liberale: "O Verzobio, vivi per te e per i tuoi!". La lapide ci dice che in questa terra esisteva il culto della dea Fortuna, culto ampiamente diffuso, e da remoti tempi, nel mondo romano. La dea Fortuna assume titoli svariatissimi in rapporto a tradizioni d'ordine locale, religioso, morale ecc. Qui essa viene chiamata "Fortuna Folianensis". E' un appellativo unico nell'onomastica religiosa romana. Evidentemente l'appellativo "Folianensis" deriva da "Folianus" e questo a sua volta da Folius. Per quanto Folianus e Folianensis siano dei sinonimi, vanno tuttavia distinti etimologicamente in quanto Folianus deriva immediatamente da una persona Folius e Folianensis da un fondo o da un pagus Folianus. Nel nostro caso, quindi, l'origine prima del nome va individuata in un personaggio di nome Folius. Questo nome gentilizio è affermato nel mondo romano, anche se non diffusamente. Un personaggio col nome di Folius Oriens lo troviamo attestato nella "Tabula Baebiana" rinvenuta a macchia di Circello, zona non molto lontana geograficamente. In questa zona, come si sa, nel 180 a.C. venne deportata una comunità di Liguri, detti Bebiani dal console romano che li costrinse ad emigrare dalla loro terra d'origine. Nel 42 d.C. questa comunità, insieme al territorio di Caudium, fu annessa al territorio di Benevento. Si ebbe in questo periodo, o forse anche prima, un fenomeno di espansione immigratoria da parte della comunità ligure nel territorio beneventano. Molti dati onomastici forniti dalle epigrafi confermano questa ipotesi già sostenuta dal Garrucci. Il "Folius Oriens" della tavola Bebiana, proprio in questa fase di espansione nel territorio beneventano, avrebbe potuto dare origini al fondo "Folianus o Folianensis", appellativo poi esteso alla dea Fortuna. E' un'ipotesi valida sia per la vicinanza del territorio con Macchia di Circello, sia per assenza di altri nomi cui poter riferire la deviazione onomastica. C'è da dire, comunque, che non si può pensare a un impianto urbanistico centralizzato nel territorio di Foglianise, ma soltanto a un fondo organizzato nelle sue strutture specifiche e proprie di una buona conduzione agricola e commerciale. Foglianise, dunque, ebbe origini molto remote ed ebbe il suo maggiore sviluppo economico e sociale in epoca romana, soprattutto nel III e IV sec, grazie al passaggio nei suoi confini di un braccio della via Latina, che univa Benevento con l'antica città di Telesia. Poco sappiamo dei secoli posteriori alla caduta dell'impero, ma pensiamo che almeno fin quando restò praticabile quel tratto di strada, la zona del "fondo Folianus" mantenne il suo tenore di vita. Nel 369, un forte terremoto distrusse, radendo al suolo, Foglianise come quasi tutti i paesi del Sannio. Nel 570, con l'invasione dei Longobardi, il territorio di Foglianise fu annesso al distretto (Gastaldato) di Tocco, il più importante centro nella zona, anche sede vescovile. Al periodo Longobardo risale anche la costruzione dell'eremo di S. Michele Arcangelo, che i Longobardi ritenevano affine al dio Odino, signore della guerra; questa chiesa è ubicata sul versante meridionale del monte Caruso, in una grotta rupestre, in corrispondenza di una sorgente che si esaurisce nel periodo estivo. Al dominio longobardo fece seguito quello normanno. Nel 1303 sotto gli Angioni, si tentò di sopprimere la badia di S.Maria in Gruttis, fondata dai Benedettini nel X secolo e molto favorita da Federico II di Svevia, aggregando i monaci a quelli dell'altra badia di S.Maria, a Mazzocca, presso Foiano di Val Fortore, ma la generale sollevazione degli abitanti della valle lo impedì. E' interessante notare come il termine Foiano sembra derivare da Folianus, da cui discende l'appellativo Folianensis e quindi il nome Foglianise. Dopo il terremoto del 1456, che distrusse molti paesi, la valle Vitulanese era divisa in 36 casali, raggruppati in 6 Università tra cui quella di Foglianise. Negli anni successivi e durante il dominio dei Borboni, ci fu un periodo di crisi in cui tutte le risorse del territorio venivano trasferite a Napoli. Con l'unità d'Italia (1861) si ebbe la riorganizzazione politica ed amministrativa del territorio e l'annessione di Foglianise alla provincia di Benevento. Tra la fine dell'800 e gli inizi del '900 molti abitanti di Foglianise emigrarono; solo negli anni 70 si è assistito ad una inversione di tendenza. Attualmente la riscoperta delle risorse del territorio, ambientali e storico-culturali, fa prevedere un sempre più ampio sviluppo dell'area.

testimonianze della storia millenaria di Foglianise: l'eremo di S.Michele e un rilievo rupestre in onore del dio Silvano del 236 d.C., nel quale è appena visibile l'immagine della divinità con un falcetto in mano. In alto una stele funeraria di epoca romana ritrovata in contrada Sala e l'epigrafe della dea Fortuna Folianensis


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